Come combattere i trigliceridi alti

Cosa sono i tricligeridi? Principalmente sono dei lipidi presenti nel sangue. Quando mangiamo il nostro organismo converte tutte le calorie in tricligeridi. Questi a loro volta vengono immagazzinati nelle cellule adipose. Quando l’organismo ne ha bisogno, questi vengono rilasciati per fornire energia. Nel momento in cui più calorie di quelle di cui realmente si ha bisogno, ecco che il livello dei tricligeridi si alza.

Secondo gli esperti il livello ottimale di tricligeridi nel sangue è pari a 100mg/dL.

I medici, tuttavia, non raccomandano il ricorso a trattamenti con farmaci per ottenere questo livello. Per tutti coloro che desiderano abbassare il proprio livello di trigliceridi fino a raggiungere il livello ottimale, si consiglia invece di modificare il proprio regime alimentare, di perdere peso e svolgere attività fisica. Normalmente, infatti, i trigliceridi rispondono molto bene a modifiche nella dieta e nello stile di vita ed è per questo che non è consigliabile in casi normali fare risorso a farmaci.

LIVELLO DEI TRIGLIGERICI

Normale: meno di 150 milligrammi per decilitro (mg/dL) o meno di 1.7 millimoli per litro (mmol/L)

Trigliceridi bassi: sotto 200 mg/dL

Trigliceridi alti: da 200 a 499 mg/dL (da 2.3 a 5.6 mmol/L)

Trigliceridi altissimi: 500 mg/dL o più (5.7 mmol/L o più)

Di solito i livelli di trigliceridi vengono rilevati attraverso l’esame del sangue, in particolare con una misurazione a digiuno per 12 ore prima dell’esame stesso.

Ma quando si riscontra un livello elevato dei trigliceridi quali posso essere le possibili cause? Sicuramente l’obesità, ma anche forme di diabete non controllate, l’ipotiroidismo, l’assunzione di più calorie rispetto a quante il proprio organismo ne può sintetizzare e il consumo smodato di alcool. È necessario sottolineare che molti soggetti con trigliceridi alti possono avere radici genetiche.

TRIGLICERIDI ALTI IN GRAVIDANZA

Durante la gravidanza elevati livelli di trigliceridi non costituiscono normalmente motivo di allarme particolare. Si possono, tuttavia, tenere entro livelli normali adattando opportunamente la dieta, eliminando i grassi in eccesso.

Risulta opportuno sottolineare come i trigliceridi svolgano un compito importantissimo nel regolare il nostro organismo, in particolare durante la gravidanza. In particolare il colesterolo è uno degli elementi molecolari che costituiscono le membrane delle cellule del feto (attraverso i lipidi). I trigliceridi in gravidanza sono vere e proprie riserve di energia pronte all’occorrenza.

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TRIGLICERIDI ALTI SINTOMI

Un livello elevato spesso non presenta sintomi. Ma c’è da dire che se tali livelli sono causati da una condizione genetica, è possibile notare dei depositi di grasso sotto la cute.

CURA

La miglior cura è essenzialmente una modifica profonda delle proprie abitudini alimentare e di vita, in generale. Importante è la perdita di peso, la riduzione delle calorie, l’evitare i cibi raffinati e ricchi di zucchero, limitare l’assunzione di colesterolo sotto i 300mg, la scelta di grassi salutari, limitare il consumo di alcool e fare attività fisica con regolarità.

QUALI CIBI FAVORIRE

Frutta, carboidrati (meglio se con cereali integrali), fibre come fagioli secchi, semi di lino (ricchi di omega 3)e crusca di riso e crusca d’avena, verdure (meglio se a foglia verde), carne, preferibilmente magra ed il pesce come salmone, sgombro, tonno, alici.

FARMACI DA ASSUMERE

Tra i farmaci che spesso si assumono, associati ad una dieta equilibrata sono: la niacina, i fibrati, le statine, gli integratori di acidi grassi omega-3

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